Roma punta a diventare a misura di smart city con l’introduzione della rete 5G, che permetterà connessioni velocissime favorendo i settori dei beni culturali, della sicurezza e della mobilità.

 

Oltre a fornire velocità di connessone più elevate, la rete 5G soddisferà esigenze di nuovi casi d’uso, come ad esempio quelle del settore dell’Internet of Things (ovvero dei dispositivi connessi a Internet). Da giovedì scorso, grazie ad un protocollo d’intesa firmato con Ericsson e Fastweb (che si sono anche presi carico del lato economico della sperimentazione), Roma si è dotata idi una rete 5G. Secondo la sindaca Virginia Raggi questa verrà inizialmente impiegata in settori ben definiti, come quelli del turismo, della sicurezza e della mobilità urbana.

 

In concreto, la rete 5G applicata al turismo, permetterà di valorizzare il patrimonio culturale e artistico della Capitale: saranno individuati siti archeologici o ambienti museali in cui arricchire l’esperienza del visitatore attraverso applicazioni di realtà virtuale e realtà aumentata, che consentiranno in alcuni casi la ricostruzione di ambienti non più accessibili o esistenti.

 

Altro ambito di sperimentazione saranno i servizi di nuova generazione legati alla sicurezza con soluzioni innovative di telesorveglianza ad altissima definizione. In ambito mobilità urbana, la rete 5G permetterà lo sviluppo di applicazioni sia per i servizi di tracciamento automatico del viaggio per nuovi modelli di tariffazione e di informazione ai viaggiatori sui mezzi pubblici, sia per la telemetria in tempo reale della diagnostica di bordo e l’analisi predittiva dei guasti.

 

Si tratta di un’importante iniziativa volta a migliorare le infrastrutture tecnologiche della Capitale che di sicuro favorirà la nascita e lo sviluppo di nuove tipologie d’impresa, attraendo si spera nuovi investimenti.

 

(Fonte: Corriere della Sera)