La nascita di nuove attività imprenditoriali – come quelle delle startup – rappresenta un motore di crescita e di sviluppo industriale ed economico, nonché veicolo di opportunità di business per gli investitori più navigati. Ma come ideare, alimentare e sviluppare una nuova attività imprenditoriale? Nei successivi paragrafi andremo ad analizzare uno dei documenti considerati vitali per la definizione della strategia d’impresa: il Business Plan.

Cos’è il Business Plan?

Il Sole24Ore definisce il Business Plan come:

il piano economico-finanziario, ovvero il documento che permette di definire e riepilogare il progetto imprenditoriale, le linee strategiche, gli obiettivi e la pianificazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa”.

Redigere un Business Plan in ogni sua parte può richiedere un notevole impegno, sia in termini di tempo che di risorse. Ma quali elementi deve avere un buon Business Plan per catturare l’interesse degli investitori e per avviare nel modo giusto il proprio progetto imprenditoriale?

Il documento deve comporsi necessariamente di due parti: la sezione descrittiva presenta in sintesi il progetto imprenditoriale, gli obiettivi, la strategia e il piano operativo, mentre la parte numerica mette in risalto la componente economico-finanziaria. Un Business Plan presenta entrambe, sia che venga sviluppato per la condivisione interna, sia che venga utilizzato per attrarre nuovi investitori.

In situazioni di crisi, come quella attuale, le nuove attività imprenditoriali, per loro natura fragili, hanno bisogno a maggior ragione di un Business Plan chiaro e delineato per riuscire a destreggiarsi in un mercato estremamente competitivo.

Perché è così importante?

Che parli di un’impresa già consolidata, che vuole diversificarsi, di una startup che vuole introdurre sul mercato un nuovo prodotto e/o servizio, o dell’avvio di una piccola attività, la redazione del Business Plan è un passaggio imprescindibile.  Si tratta di un documento che serve sia all’imprenditore, per avere visione della fattibilità del proprio progetto e analizzare la componente economico-finanziaria, sia per l’investitore, che potrà così valutare la bontà del progetto.

Un Business Plan garantisce difatti trasparenza e riduce le asimmetrie informative tra ideatori e potenziali investitori.

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