Bandi e incentivi promossi dalla Regione Puglia stimolano ricerca e sviluppo, soprattutto in ambito startup. C’è dunque spazio per professionalità e intuizioni molto diverse.

 

Strumenti diversificati per stimolare imprese e turismo, bandi per favorire l’aggregazione tra soggetti che innovano, una più decisa attenzione alla ricerca e allo sviluppo nel ciclo di programmazione 2014-2020 rispetto al passato. Sono i mezzi con cui la Regione Puglia ha deciso di sostenere negli ultimi anni il sistema di imprese locali, ma anche le multinazionali estere che investono sul territorio, valorizzando soprattutto i settori ad alto contenuto di conoscenza, favoriti anche dalla presenza di una forza lavoro che già si trova in loco, che si forma nelle Università e nei centri di ricerca.

 

Come ricordato al Wired Digital Day andato in scena a Bari lo scorso dicembre, una spinta forte è stata già data con i Contratti di Programma, i Pia, gli aiuti per le imprese e l’intervento Tecnonidi, ma nuovi strumenti sono allo studio per favorire l’innovazione di processo e di prodotto attraverso l’aggiornamento digitale delle Pmi.

 

Sul palco del Digital Day a Bari c’erano startup e imprese innovative che operano in settori molto diversi, a dimostrazione che in Puglia c’è spazio per realtà e professionalità molto varie, in grado di ritagliarsi la propria nicchia competitiva.

 

Altre pagine di innovazione sono destinate ad essere scritte nei prossimi anni, cercando sempre di guardare oltreconfine e di non perdere l’aggancio con i vorticosi cambiamenti del presente, laddove insomma si può creare il gap o lo scatto in avanti. Sempre a Bari, ad esempio, il 15 gennaio scorso ha cominciato ad operare nella sede di Puglia Sviluppo, il primo desk in Italia della Camera di commercio e industria italiana per il Regno Unito (Icciuk), che ha sede a Londra. Brexit non appare più lontana, il 2019 è vicino, e l’apertura del servizio può essere un altro incentivo per stimolare collaborazioni e scambi su ambo i fronti, e in particolare per i pugliesi che continuano a sognare uno sbarco oltreManica con prodotti e apulian know how.

 

(Fonte: Wired)